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La panacea di tutti i mali

05/03/2015

Non voglio parlare di Sarno, perciò parlerò di Sarno, non in quanto Sarno ma in quanto emblema.

Storia: quasi due anni fa, la precedente amministrazione comunale varò il piano parcheggi, affidato a una ditta esterna, con tariffe esose (un euro all’ora). Apriti cielo. I sarnesi fecero boicottaggio, da un momento all’altro le macchine sparirono dal centro cittadino, e il sarnese medio prende l’auto anche per andare dal vicino di pianerottolo, e pretende di entrare con la macchina dentro il negozio, eh. Conclusione: un fiasco totale, la ditta dopo sei mesi alzò i tacchi, e il controllo sui grattini passò nelle mani del Comune. Notavo che i vigili urbani multavano le auto fermate entro le strisce blu senza grattino, e non ad esempio quelle fermate a meno di cinque metri da un incrocio, quelle in divieto di sosta, quelle in divieto di fermata (!), il tutto perché, mi spiegò un amico (per inciso oggi vicesindaco di Sarno), era ritenuto più fruttuoso rispettare o quantomeno cercare di rientrare nel preventivo di incasso sui parcheggi che non affidarsi alle multe, che garantivano incassi magari maggiori ma molto aleatori. Concludeva l’amico attuale vicesindaco, evidentemente era dalla precedente amministrazione reputato più importante non finire sotto il microscopio della Corte dei Conti che non inculcare un po’ di senso civico nella cittadinanza.

Cambia l’amministrazione. Nuovo piano parcheggio: 50 centesimi la prima ora, 30 le ore successive, macchinette erogatrici di contrassegno, ricchi premi e cotillons. Oooooh chebbbbelloooo! La gente sosta, paga. Con il sorriso sulle labbra. E da ambienti vicini all’amministrazione (sono amici miei, ma io non sono un ambiente vicino, anzi: io vi ho votati, quindi ho tutto il diritto di pretendere che civilizziate sto paese, se necessario anche a calci in culo), nonché dalla stessa amministrazione si discetta di quanto questa misura sia foriera di civiltà. Finalmente abbiamo anche noi il parcheggio a pagamento. Come tutti. Che culo eh?

Ora io vorrei che mi si spiegasse una cosa: che accidenti c’entra il far pagare la sosta agli automobilisti con la civiltà, quando le auto in doppia fila rimangono, le auto fermate in prossimità di un incrocio rimangono, le auto fermate storte rimangono, insomma quando io per il tragitto casa mia – ufficio postale (600 m più o meno) ho contato sabato mattina una decina di infrazioni.

Morale della favola: Sarno o non Sarno, per favore, smettetela di menarcela con la civilizzazione quando prendete misure che servono solo a far cassa. Come era per la precedente amministrazione. Ditelo chiaro e tondo: ci servono i soldi. Se proprio vi preme civilizzare il paese, mandate i vigili a multare gli automobilisti scorretti, i ragazzi in motorino sui marciapiedi o che impennano o che tagliano la strada, vietate la pubblicità fonica (molti lo hanno fatto, o dobbiamo scimmiottare gli altri solo per fare cassa?). Chiedere i soldi agli automobilisti che vogliono o devono parcheggiare non è civilizzare, è sparare nel mucchio.

Augh.

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