Skip to content

Aggiornamento

05/11/2014

A ottobre ho lavorato in un Istituto Superiore Statale fino ad aventi diritto (in pratica, 2 giorni per 9 ore complessive più una di copertura). Oggi ho firmato fino al 2 dicembre presso lo stesso Istituto, per 18 ore settimanali. E non vedo l’ora di avere lo stipendio. Già quando ho avuto i soldi della breve supplenza mi sono commosso, ma la commozione ha lasciato il posto a un altro pensiero, ben più alato ed elevato: SUCATEMI LA MINCHIA, PRESIDI DELLE SCUOLE PRIVATE CHE NON PAGATE O CHE PRETENDETE DI PAGARE CIFRE OFFENSIVE TIPO 6 € ALL’ORA. VOI E I VOSTRI COMPLICI MIEI COLLEGHI CHE ACCETTANO QUESTA MERDA. E che magari poi fanno la vertenza per farsi riconoscere il compenso. Però sempre dopo la fine dell’anno eh, mai sia che poi i presidi li caccino e loro perdano i loro fottutissimi 12 punti annui con cui fanno bei balzi in graduatoria. Altro che 12 punti. Se fossimo un Paese serio:

  1. Visto che il sistema di reclutamento è diverso, anche i punti devono essere assegnati in modo diverso fra pubbliche e paritarie, nel senso che chi lavora alle paritarie dovrebbe averne metà visto che può essere chiamato anche se nelle graduatorie pubbliche occupa posizioni basse.
  2. Chi viene sgamato a lavorare gratis o quasi perde i punti maturati, anzi ha una penalità pari ai punti maturati lavorando gratis o quasi. Ti fai un anno a gratis o a 200 euro al mese? Benissimo, altro che 12 punti, meno 12. Perché poi è comodo battere cassa alla fine. Eh no, dici di no all’inizio. E i controlli si fanno seriamente, sulle buste paga, e su tutti gli istituti, si mandano i finanzieri a controllare i conti in banca della scuola e dei docenti. Se non si muovono soldi o se ne muovono meno di quanto previsto dal contratto, mazzate. Anche se dicono “eh ma pagavamo in contanti”. Eh no, cicci. Questi trucchetti lasciamoli ai fumetti di Alan Ford.

Ed ora, un breve florilegio.

“Noi lavoriamo sul punteggio”

“Le dico però subito che qua non si paga”

“La retribuzione… ehm… venga qui e parliamo da vicino” “No, lei mi dice chiaro e tondo quanto pagate” “Ehmmm… sono discorsi che si fanno da vicino, comunque la situazione non è rosea”

“La paga è 6 € all’ora” “Ma lei si rende conto che è una paga da colf?” “Eh ma le rette che prendiamo noi sono meno che da colf”

E non rompetemi il cazzo che sono venale. Chi accetta di lavorare gratis non lo fa certo per la gloria perché altrimenti va a fare il volontario nei quartieri difficili. Lo fa perché così fa punti e quindi scala le graduatorie e scalza gli altri e quindi prende l’agognato posto in una pubblica, e quindi GUADAGNA. E io già ho detto quanto poco ami chi se lo fa mettere nel culo per poi poggiare il suddetto culo sul trono.

Augh.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: