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Le cazzate americane

31/10/2011

Parlerò più in là del dio Pallone e della relativa costrizione al culto per strada e nei luoghi non deputati ad esso, perché oggi è il 31 ottobre e da qualche anno a questa parte, comunque in questa schifezza di ventunesimo secolo (finché andavo a scuola io non esisteva, e mi sono diplomato nel 1999), è stata importata da quella pattumiera del gusto che sono gli USA (escluse nobili eccezioni tipo Springsteen ecc.) la festa di Hallowe’en. Che cade oggi. O meglio stanotte.

Come il Carnevale, anche questa è l’occasione per dare il peggio di sé, che molte persone non mancano di cogliere al volo. Non mi riferisco ovviamente alle feste in costume stregonesco/vampiresco/zucchesco/scheletresco che si tengono nelle case o nei locali. Mi riferisco allo “scherzetto” che si è usi fare se non si riceve il dolcetto. Ma anche se lo si riceve, quale miglior occasione di questa per compiere atti di vandalismo, protetti dal travestimento a volte integrale? E chissenefrega del dolcetto, l’importante è sfasciare, tirar uova limoni farina o quanto si riesca ad avere sottomano. Soprattutto se c’è qualcuno che ti sta sul culo, magari gli chiedi pure il dolcetto e poi gli fai lo scherzetto (sempre che non te lo faccia prima lui, tirandoti l’acqua addosso o con modi più sottili tipo il lassativo nei cioccolatini – no, non l’ho fatto e me ne pento).

L’unica differenza in positivo è che non ci sono carri e non ci sono amplificatori che facciano tremare i palazzi. Ma si iniziano a presentare in tutta la loro fastidiosità i botti. I raudi. I trictrac. Fino a Natale e oltre. Aiuto.

 

P.S. L’espressione “cazzate americane” è un gentile omaggio che faccio al mio professore di religione del Liceo, persona degnissima e gentilissima, che mi ha trasmesso questo modo di dire.

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9 commenti leave one →
  1. avstron permalink
    01/11/2011 14:37

    Bentornato!
    Da noi Aulin quest’anno s’è sentito molto di più, e soprattutto è una scusa per fare delle sagre, che ai marchigiani piacciono tanto.
    Però questa mattina una mia amica s’è svegliata con la cassetta delle lettere danneggiata/rotta/rubata (ancora non so).
    Non è tanto la cazzata americana in sé, che per noi è un modo per far festa durante una festività già presente che è Ognissanti, al solito sono i soliti coglioni che da poco più grandi rovinano le manifestazioni, mostrano le chiappe alla professoressa e in generale sono i coglioni del futuro.

    • 01/11/2011 14:44

      Ciao Austro!
      In realtà io ho nostalgia di quando leggevo le strip di Charlie Brown che andava in giro insieme ai suoi amichetti a chiedere dolcetto o scherzetto e non avevo la più pallida idea di cosa fosse quella festa strana (e di cosa fosse una zucca).
      La cazzata americana c’è, però, non neghiamolo. Ma nel senso della diffusione della festa, c’è pure chi festeggia San Patrizio il 17 marzo ma non è così diffusa questa usanza. Per questo cazzata americana. È scopiazzata paro paro.
      E per giunta somiglia al Carnevale, fungendo da tappo saltato per la gente incivile, un’occasione in più per comportarsi da barbari, contando sul fatto che è difficile il riconoscimento dietro le maschere e i costumi.
      Solidarietà alla tua amica. Una volta dipinsero il palazzo con le uova e la farina, non hai idea di cosa combinarono. Un’altra volta cercarono di sfondare il portoncino buttandogli contro i sacconi dell’immondizia. Questo è il secondo anno di fila che stiamo tranquilli, il primo senza manco le avvisaglie.

  2. 02/11/2011 01:32

    Ma Alluin ha un’origine assai antica, non è mica la strunzat che si fa oggi con le genti che girano abbigliate da tranvoni con la scusa che “è alluin”!

    • 02/11/2011 13:32

      Certo, Rò, ma così com’è ora, sembra proprio fatta per attagliarsi a quelle che il mio prof. chiamava le cazzate americane in epoca non sospetta. E magari si limitasse alla pacchianata da travoni…
      (Ma un reportage sulla gente vestita da travoni non lo fai?)

      • 02/11/2011 18:43

        cazzarola dovrei farlo proprio!
        ma lo voglio fare per la vita d’ogni giorno, perché ce ne son fin troppi!

        p.s. non sto più postando nel posto dove ci siamo conosciuti perché son piena piena di cose da fare e non ho mai tempo di scriver per bene, che palle! però lurko ehehehe :p

      • 02/11/2011 23:04

        Voglio i reportaaaaagesssssss!
        Così gemelliamo i nostri blog, io tiro fuori il tema e tu ci fai il reportage sopra.

  3. 03/11/2011 15:11

    ok!!!! mi pare un’idea geniale!

  4. Sofia permalink
    09/12/2011 14:29

    Lo so che dovrei tacere ma proprio non riesco: io amo gli americani. Solo perchè hanno permesso la nascita di persone come la mia adorata-amata-invidiata Peggy (eh, si. I miei interventi sono sempre perfettamente in linea con l’argomento dei tuoi post Demart.)

    • 09/12/2011 14:49

      Anche io li amo. Per Jim Morrison, per Jimi Hendrix, per Bob Dylan, per Simon&Garfunkel, per Janis Joplin, per Stevie Wonder, per Bruce Springsteen, per i Creedence Clearwater Revival, per Neil Diamond, per i Chicago, per Robert DeNiro, per Dustin Hoffman, per John Belushi, per Jack Lemmon, per Walter Matthau, per Jim Carrey…

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