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L’insostenibile pesantezza del vicinato (parte seconda)

24/05/2011

Una delle peggiori sciagure che ti possano capitare, povero mio lettore, tu che in quanto mio lettore ti qualifichi come una persona normale, educata, rispettosa, civile, è il vicino-che-fa-i-lavori, detto volgarmente vicino bumbumbum.

Fare i lavori in un appartamento è una cosa normale, prima o poi tocca a tutti, una casa senza manutenzione prima o poi cade a pezzi, quindi c’è poco da fare. Ogni tanto qualche lavoretto, anche invasivo o di una certa durata, si fa. Però, c’è un però. Sai cosa ti distingue dal tuo vicino, lettore? Al solito, l’educazione. Puoi incrociare le dita quanto vuoi, essere ottimista e fiducioso quanto ti pare. Il tuo vicino ti romperà l’anima coi lavori.

Sai che dovrà iniziarli, ma non ti farà sapere quando, o se te lo farà sapere, sarà troppo tardi per scappare. Non è irrealistico che tu possa trovarti buttato all’improvviso giù dal letto una bella mattina perché lui ha cominciato e tu non ne sapevi nulla.

Mangerai polvere, respirerai calcinacci, ti vergognerai di ricevere gente a casa. Dormirai poco, la pennichella pomeridiana mi spiace te la sogni, perché il tuo vicino deve fare i lavori. Certo non pretenderai che nelle prime ore del mattino o nel post-pranzo si metta a fare le cose meno rumorose, e che! Non ci pensare proprio! Se hai la sfortuna di lavorare in casa o studiare, ebbene, mio caro, mettiti il cuore in pace perché ti sarà impedita qualsiasi attività negli orari in cui Lui deve fare i lavori.

Gli attrezzi del mestiere, va da sé, il tuo vicino e i suoi operai li sceglieranno con cura,assicurandosi che siano i più rumorosi sul mercato mondiale. Taglierine meccaniche? Giammai! Elettriche, perché – è l’unica spiegazione razionale cui sono pervenuto dopo attenti studi – al tuo vicino e ai suoi operai piace il sfrgriiiiiiiiiiiiiiiiiiii melodioso che ti si insinua nel condotto uditivo e ti massacra il cervello. Martelli pneumatici a go go come se stesse chessò costruendo un’autostrada. Ma non devi lamentarti con lui, non chiamare l’amministratore, non rompergli le palle, altrimenti verrai anche accusato di avercela con lui, perché lui deve fare i lavori.

Tutto questo sarà il tuo vivere per sette lunghi mesi, anche se l’appartamento in ristrutturazione è di un centinaio di metri quadri.

E se si dovesse accorgere che quella piastrella lì è più scura di una tonalità rispetto alle altre, o è inclinata dello 0,00005%, non esiterà a chiamare il muratore/piastrellista per togliere 3-4 metri quadri di piastrelle e rimetterle, e magari è il 10 agosto e sono le 2 del pomeriggio, ma sono lavoretti così, fatti un po’ estemporaneamente, mica si avvertono gli altri condomini. No, gli si fa la sorpresina, per la gioia delle coronarie di chi stava sonnecchiando, vinto dall’afa.

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